giovedì 27 ottobre 2011

Ennio Abate
Commento a un commento




@ helena janeczeck
sul blog LE PAROLE E LE COSE 

Come l’agonizzante diventa un sasso lo sapete.
Come si butta via
die Leiche il cadavere spezzato l’avete visto.

(F. Fortini, Perché alla fine…, in «Paesaggio con serpente»)

Lo sguardo è là ma non vede una storia
di sé o di altri.

(F. Fortini, Molto chiare…, in «Paesaggio con serpente»)


Lei, scrivente su «L’Unità»,
organo del Partito plaudente
libiche guerre
in nome della ripudiata Costituzione
dal suo cannocchial rovesciato
che vede?

«Le lacrime di Vale, la bimba di Carla, il corpo di Gheddafi».

Rita Simonitto
Haiku




Amore


I
Nubi sottili
Nel cielo spettinato
Trema l’azzurro.


II
Beltà di donna
Come astuta volpe
Il cuore ruba.

Franco Tagliafierro
Cinque poesie



PER SGOMENTO DELL'OLTRE

Come attesta il satellite
qui non è atroce l'epoca e stanotte
avremo sia meteore di stagione
che incantesimi di luna.
Il massacro
è in corso provvisoriamente altrove.

L'oltre quei monti, il dilà dal mare,
il dove pare che esistano uomini
con la testa di cane...
Era lo spazio
che attenuava la paura, non di essere
vittime, ma suscitatori di incubi?

Se rimescoli i prima i dopo i sempre
per sgomento dell'oltre ogni altro oltre,
pènsati solitario nel linguaggio:
dove pare che esistano silenzi
non simmetrici a nulla.