mercoledì 7 dicembre 2011

Ennio Abate
La lettura inquinata dall’ideologia
non regala libertà


 


Replica 2 a Donato Salzarulo

 

Avete - parlo al plurale perché so che molti/e la pensano come Donato - un bel dire e applaudire, ma per me l’ideologia del «piacere della lettura»  oggi resta una fregatura. E non mi va di vedervi sguazzare dentro come omini e donnine che si abbracciano e si sbaciucchiano nella fontana della giovinezza di qualche affresco medievale. L’acqua del “piacere della lettura” è per me sporca, sporchissima. E di piacere autentico c’è spesso solo l’apparenza. Che Donato, sulla scia di  Luca Ferrieri, a sua volta sulla scia di Barthes, metta intelligenza e bella scrittura anche al servizio di questa ideologia è questione che ci divide. Ma non c’impedirà, spero, di continuare discutere per capire meglio e di più e non solo per stabilire “chi ha più ragione” (o consenso). E perciò ribatto ancora.