domenica 22 gennaio 2012

SEGNALAZIONE
"Poliscritture"
alla Libreria Odadrek di Milano

Libreria Odradek
Via Principe Eugenio 28
20155 Milano
tel. 02 314948

www.odradek.it




Giovedì 26 gennaio, alle ore 18
Felice Accame introduce un dibattito sul Revisionismo storico 
in occasione della pubblicazione di "Poliscritture" n. 8. Partecipano Ennio Abate e la redazione.

CRITICA
Giorgio Mannacio
Variazioni non canoniche
sulla immortalità della poesia



1.
Oggi che la poesia è diventata per molti oggetto di banalità quotidiane è forse arrivato il tempo di svolgere alcune variazioni di pensiero sulla sua immortalità.
Che la poesia sia immortale è affermazione comune. Essa è più vera e al tempo stesso meno impegnativa e importante di quanto appaia.
Si può iniziare una analisi non canonica di essa dall’osservazione  – senza illusioni – sul destino delle grandi opera di architettura. Al pari delle case dei terremotati, anche le Mura Aureliane si stanno sbriciolando . Il sito archeologico di Pompei conosce altra cenere. Nella prospettiva del tempo storico di lungo periodo, di tali gioielli nulla rimarrà in piedi. Se ipotizziamo – cosa possibile date le nostre enormi capacità tecniche – che essi possano essere ricostruiti “ come se la distruzione non fosse avvenuta “ , è onesto riconoscere che si tratterebbe comunque di “ cose  diverse dall’originale “ , di “ copie o falsi “ .
Identica sorte attende opere mirabili della pittura. Identicamente ipotizzabile, cioè, sia la loro fine sia la loro riproducibilità come “ falso “ in senso proprio ( se la quantità e qualità dei restauri finisce per sostituirsi al dipinto ).
Per tali manifestazioni artistiche dello spirito umano si può dire che l’immortalità è assicurata da una serie più o meno perfetta di falsi.

Luca Ferrieri
Cinque poesie


*
Mia madre aveva l'auto bloccata nel traffico
e io l'attendevo al cancello col cuore in gola.
Per un ragazzo è semplice capire che la vita
cessa: è quando non ha più suono quel grembo.
Mi è capitato anche dopo, nelle corsie,
l'ho vista controluce sul mare che rovesciava
la notte. Appena il medico ha scosso la testa
ho riconosciuto la mano dal finestrino.
La mia infanzia al muro come un quadro
o un'esecuzione. Non ha avuto più asilo.
E la notte mi sveglio pensando: come potrò
portarla al pronto soccorso se è già morta.
Mia madre è stata l'infanzia, la sola vita
vera. Quando aprì il gas la salvarono
quelle due cucciole batuffole, noialtri
eravamo tutti via.

Alda Cicognani
Tre poesie

         
Scegliere un uomo

                          I

scegliere un uomo  come scegliere un uovo
                     lì sullo scaffale in un contenitore
una giornata calda  uova calde  minacciose
così innocentemente bianche  ovoidali
                      con quel dono all’interno
non si pensa al colesterolo nel tuorlo
avvolto nella chiara spessa di opale

è nel cuocere un uovo al tegamino l’atto
il più sensuale di tutta la gastronomia
                      dopo la preparazione dell’ostrica
un attimo per l’ostrica  ma un attimo sacrale