lunedì 23 gennaio 2012

Anna Cascella Luciani
non ho sorelle
da "La vita negli orli"
in "tutte le poesie 1973-2009"



I

non ho sorelle, mamma, di cui
scrivere di cappotti
sulla neve - una volta t'ho
detto "mi piacerebbe avere
un fratellino" ma non c'era
padre e tu - giustamente -
rimanesti male ma
non dicesti niente - com' era
tuo uso - tuo costume -
né alla bimbetta o ragazzina
poteva essere chiara allora
la ragione (il chiaro era
solo il mare di celeste -
i giochi sotto casa - l'erba
nel prato vuoto della guerra -
il freddo dei geloni e la tua
distanza- io piccola

Giorgio Linguaglossa
Su "Sbarco clandestino"
di Dante Maffia


Dante Maffìa Sbarco clandestino Tracce, Pescara, 2011 

Certo, come ho scritto più volte, più il testo si de-letteralizza (prende le distanze dal reale), più il rapporto col reale diventa problematico, e più la problematicità, che è comunque sempre un fatto stilistico-formale, si dà una risposta che è sempre problemato-logica, e retorico-stilistica. Per contro, più il testo si letteralizza (tende a riprodurre mimeticamente il reale), più la problematicità e la conseguente resa iconica e figurativa, tenderà verso forme di «realismo». Ora, non c’è dubbio che Sbarco clandestino di Dante Maffìa oscilli tra queste due dimensioni della scrittura poetica.