mercoledì 18 aprile 2012

Giorgio Tagliafierro
Tre poesie


SERENO

Su frangia di torre
Lambiva ancora tiepida luce arancio rosa
Tra spinte d’echi e stridii di voli
Ospiti padroni sottili
Un respiro veloce celato tra spighe alte
L’antico rifugio
Tardo e chiuso a cedere fermo al piccolo sonno
Bianchi labirinti specchiano in profili d’ombre
Rimbalzi di voci e sorrisi
Sghembi plagi d’infanzia dal muro vinto per breve
Rincorse e silenzi di stagno

Strappammo more dolore e salite più sorde
Tremore nei pollini nuovi
Scomposti nel cerchio che gira di giostra
E muove orizzonti di spalle
Cancelli ad arpa col giunco nel vento
Foglie di sole a campana
Alterne palmate nel corso del viale
Spinto d’affanni nell’aria più fonda


Ancora un giorno
Parole sentite nostre
Infermi testi ignorano vermigli
Pietre serene di storia
Con pause di malta e vele di ragno
Fili recisi da lacrima scesa
Che non ritorna.