mercoledì 26 settembre 2012

Un omaggio a Carlo Oliva


Carlo Oliva è morto improvvisamente nella notte tra il 23 e il 24 settembre. Della poliedricità della sua figura, notissima a Milano soprattutto attraverso Radio Popolare, testimoniano a sufficienza i contenuti del suo sito personale (qui). Per ricordarlo scelgo una sua poesia da lì tratta. [E.A.]


cavalla giumenta baia pezzata blu
allegra vivace saltava tra gli asfodeli
nonno diceva temo la tenebra ma
più luce chiedevano i saggi nell’agonia
l’azione diretta è solo passata utopia
il libero esame non dà la felicità
ci nega il successo l’avverso volere dei cieli
alato custode divino proteggimi tu

Eugenio Grandinetti
Altre poesie sulla natura



Per conoscere  meglio le ricerche che ciascuno dei poeti che ruotano attorno a questo blog ha condotto o va conducendo, pubblico queste altre poesie di Eugenio Grandinetti. Riprendono il tema ispiratore del Savuto (qui) e ampliano, approfondendolo, il suo discorso poetico sulla natura. [E.A.]

Storia naturale

Il cerambice ha zampe che s'afferrano
salde alle pietre,
e lo si può afferrare per le antenne
e tenerlo sospeso con il peso
di un ciottolo tra le zampe.
E' solo un gioco,come è pure un gioco
ucciderlo,tanto
non gli si toglie nient’altro alla sua vita
che lo spazio di un giorno o forse meno.

Flavio Villani
Il buon pastore


Ecco il secondo racconto del filone narrativo che di tanto in tanto verrà  offerto all'attenzione dei commentatori di questo blog. [E.A.]

E voi domandate cosa Dio possa far di voi?
Chi son io pover'uomo,
che sappia dirvi fin d'ora che profitto
possa ricavar da voi un tal Signore?

(A.    Manzoni)


………………è mai possibile che non mi lasci
agire…umanamente, neanche per un attimo?

(M. Puig)

Il treno iniziò a rallentare quando il sole era ormai alto nel cielo. Erano partiti dalla Centrale intorno alle sei, in ritardo di una buona mezz’ora rispetto al previsto, e c’erano volute più di sei ore per coprire il tragitto. Sei ore per poco meno di centocinquanta chilometri, o forse poco più.