mercoledì 31 ottobre 2012

Marcella Corsi
L'intelletto delle erbe



Pubblico il saggio di Marcella Corsi che esplicita i temi presenti nella sua poesia già pubblicata autonomamente  qui in un confronto con un Fortini  da lei indagato secondo l'ottica dell'ecologia letteraria. [E.A.]


Prove per un approccio ecocritico ai versi di Fortini: Una obbedienza
  
Non di rado scorrendo versi di Fortini ero stata colpita dalla rilevante presenza in essi del mondo animale e di quello vegetale[1]. Ho voluto rileggere quei testi alla luce dell'ottica proposta dall'ecologia letteraria. Forse solo un modo per riproporre versi che mi avevano colpito. Sicuramente un tentativo di far intravedere un modo diverso di avvicinarsi ad un'opera già indagata con approcci differenti.
In estrema sintesi l'ecologia letteraria è un metodo che si situa tra ermeneutica e attivismo, uno strumento con cui l'etica ambientale si esercita criticamente sui prodotti letterari, proponendo un'idea di cultura come strategia di sopravvivenza, motivata da precise esigenze di rifondazione culturale, in continuo esercizio di creatività. Sul versante storico˗ermeneutico si tratta di un approccio volto ad acquisire consapevolezza dei valori ecologici – in senso affermativo o negativo – di cui un'opera, e un autore attraverso le sue opere, si fa portavoce. Da un punto di vista etico˗pedagogico essa vede nel testo letterario, e più in generale nell'opera d'arte, anche uno strumento di alfabetizzazione ambientale volto ad orientare positivamente il modo con cui gli umani si rapportano al mondo non umano[2].   

Giorgio Linguaglossa
Ritornare sulla poesia dell'essenzialità
di Tomas Tranströmer



da 17 Poesie (1954)

Sotto il quieto punto volteggiante della poiana
avanza rotolando il mare fragoroso nella luce,
mastica ciecamente il suo morso di alga e soffia
schiuma sulla riva.
La terra è celata dalle tenebre frugate dai pipistrelli.
La poiana si ferma e diventa una stella.
Il mare avanza rotolando fragoroso e soffia
schiuma sulla riva.