mercoledì 6 febbraio 2013

Ennio Abate,
Riflessione sul fare gruppo
a partire da un'intervista
ad Umberto Eco.


Non so quanti frequentatori del blog hanno notato che sotto il nome Moltinpoesia ho tolto il sottotitolo «blog del Laboratorio Moltinpoesia di Milano». Ho cancellato anche la foto della Palazzina Liberty  dove ci riunivamo e sostituito l’immagine de Il quarto stato di Pelizza da Volpedo con quella dei migranti neri appollaiati con le loro suppellettili su un camion che va nel deserto. E, per finire, mi sono dimesso da coordinatore del Laboratorio. Spiegherò più avanti, sedate le polemiche,  le ragioni per cui ho ritenuto esaurita quell’esperienza di fare gruppo durata dal 2006 al 2012.

Gianni Iasimone,
da "Chiavi storte".




-1 Gelo nell’anima

Fiocchi pazzi girano e scendono tutt’intorno
che precipita con essi alla velocità del saccheggio,
della bugia di chi ormai ti volge le spalle.

Compresi noi futuri barboni che, nonostante il tempo
e il vento che ringhia come un frustrato, reggiamo il passo
piuttosto bene, sul ghiaccio ai margini della crisi.

Più tosti che prima ma con ossa e carne a pezzi
dei giorni nostri e altri a venirci incontro
dentro con una coperta calda.

Un pugno di terra feconda,
una parola che non sia
trappola sotto la candida neve.